LA FARRATA
La Farrata: questa cosa lunga e complessa ma il mondo moderno la rende molto più semplice. Ci vuole la farina di farro (un Kg), la ricotta di pecora (1,5 Kg), della maggiorana (due mazzetti), 300 gr. di grano duro cotto, due cucchiaini di pope nero macinato, e due cucchiai di sale grosso, cannella a piacere, due tuorli di uova e acqua quanta ne serve. Parte prima: cuocere il grano duro (abbiamo già visto per la Cuccìa il procedimento), ci vogliono almeno tre giorni e tanta pazienza. Se non avete tre giorni e nemmeno pazienza, compratelo precotto in scatola che in dieci minuti a pronto. Cotto il grano, qualunque sia stata la scelta, lo si mescoli amalgamandolo bene con la ricotta e la maggiorana (mi raccomando: solo le foglie), si aggiungano anche
pepe e la cannella e si regoli di sale, diciamo un mezzo cucchiaio. Si lasci
il tutto a riposare tranquillamente. Nel mentre la ricotta riposa preparate il vestito in questo modo: si impasta la farina di farro con l’acqua e il sale e si lavora bene, fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico con il quale stendere delle sfoglie sottile. Si taglieranno dalle sfoglie dei dischi, uguali a coppie, di circa 12-14 cm di diametro. E’ l’ora della ricotta: due cucchiai della ricotta su un disco e si copre con l’altro saldando bene i bordi e, pizzicandoli, li si rivolge verso l’interno. Si spennella di tuorlo d’uovo montato la parte superiore, si cuoce per mezz’ora in forno caldo a 180°. Se potete mettere la farrata sulla carta da forno e non dimenticare di fare due buchi con stecchino o forchetta sulla parte superiore, sarà tutto più facile.

