CUPETA

Ingredienti: Gr. 500 di mandorle – gr. 500 di zucchero – 1 limone.
Preparazione: Si toglie la pelle alle mandorle (basta buttarle un attimo in acqua bollente) e si abbrustoliscono nel forno a calore moderato, quindi si riducono in pezzetti più o meno piccoli. A parte, in un pentolino, si fa sciogliere sul fuoco lo zucchero avendo cura, con un cucchiaio di legno, di girarlo e rigirarlo in continuazione per non farlo bruciare. Quando lo zucchero è ben sciolto, si versa nella pentola la stessa quantità di mandorle tritate, si mescola energicamente ancora per qualche secondo sul fuoco. Poi, su di un marmo precedentemente unto di olio, si stende il composto aiutandosi, per appiattirlo, con il batticarne o meglio con un limone intero (così facendo si aromatizza il croccante) e si taglia a pezzi del formato desiderato. Anticamente si usava dare al crocante forme e dimensioni diverse: il cavalluccio, il galletto, la bambolina, il cuore e ognuno aveva un suo messaggio: il cavalluccio in genere era destinato al giovane in partenza per il servizio militare per augurargli buona fortuna. Il cuore invece era il dono che ogni innamorato faceva alla sua promessa sposa. Un cuore dolce, infiocchettato con nastrini di colori sgargianti diceva tante cose che molte volte a voce non si potevano o non si sapevano dire. E un dolce molto buono e nel Salento lo trovate in tutte le feste.



